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Walking and Hiking in Umbria: The Franciscan Trail

Quest’articolo è riprodotto qua con il permesso dell’autore, Giuseppe Bambini, ed è stato pubblicato originariamente nella rivista ormai fuori stampa AssisiMia, di Francesco Mancinelli, editore.

l’itinerario Assisi-Nocera, qui proposto, percorre in senso inverso l’ultimo viaggio di S.Francesco (settembre 1226) durante il quale, gravemente malato, fu riportato ad Assisi da un gruppo di cavalieri, che lo prelevò da un luogo nei pressi di Nocera (probabilmente Bagnara) dove si trovava in cura. Ogni anno durante il primo fine settimana di settembre viene rievocata la storica “Cavalcata di Satriano”, come esaurientemente descritto nell’articolo di Pier Maurizio Della Porta nel precedente numero di Assisi Mia. Il “Sentiero Francescano” ripropone quello storico itinerario e si sviluppa in ambiente tipicamente umbro di media collina: dolci profili e verdi vallate, casolari e vecchie pievi, torri colombare e antiche rocche in posizione dominante. La lunghezza del percorso (20 km.), la durata complessiva(7 ore soste escluse) e il dislivello da superare (650 m. in salita e 700 m. in discesa), saranno sicuramente ricompensati dalle piacevoli sensazioni offerte dall’escursione. Le caratteristiche dell’itinerario – sufficientemente tabellato con segnavia bianco rossi 51 – sono tali da richiedere un minimo di allenamento. Consigliato abbigliamento comodo e calzature adeguate a una gita in montagna, macchina fotografica e binocolo. Indispensabile lo zainetto con borraccia, giacchetto antipioggia, panino, kit di primo soccorso, bussola e la “Carta dei sentieri del Monte Subasio” scala 1:20000 del CAI sezione di Foligno (l’ultima parte del percorso non è compreso nella carta); può essere utile anche un altimetro. E’ utile ricordare inoltre che alcuni tratti si sviluppano su proprietà private: un po’ di cortesia e rispetto da parte dell’escursionista nei confronti dei proprietari eviterà spiacevoli equivoci e consentirà di fare interessanti conoscenze. Da queste parti chi vive in campagna gradisce scambiare due chiacchiere con i viandanti, specie se forestieri! Il ritorno è previsto con il treno dalla stazione di Nocera Umbra (informarsi circa gli orari), via Foligno. Alla stazione di Santa Maria degli Angeli, per raggiungere Assisi (piazza Matteotti), partono autobus ASP ai 10′ e 50′ di ogni ora, buon viaggio! ITINERARIO Da piazza Matteotti (445 m) si prende in salita via Santuario delle Carceri che in breve conduce alla medievale Porta Cappuccini (469 m); all’interno vi sono tracce di affreschi e con lo stemma di Assisi – croce e leone – non facilmente riconoscibile. Appena superata la porta piegare a sin. su sterrata alberata che costeggia la parte esterna delle mura della Rocchicciola. Giunti al Cassero prendere a ds lo stradello sassoso che inizia a salire, superata una fontanella, prendere a sin un viottolo (segnavia 51 che si segue fino alla fine) che entra nel bosco diventando sentiero. Con alcuni saliscendi sbuca sulla strada asfaltata Assisi-Armenzano; di fronte all’uscita dal sentiero si imbocca una sterrata, superato un gruppo di case ben restaurate (tenersi sulla ds.) si è di nuovo sulla strada asfaltata che si prende verso sin giungendo in breve a Costa Trex (573 m – 1,30 dalla partenza). In amena posizione panoramica sulle vali del Tescio e del Marchetto, deve il suo particolare nome alla sincope dell’antico toponimo Costa Tre Chiese, che ancora risultano presenti. Si percorre la strada asfaltata per circa 1 km in direzione Armenzano, quindi a un bivio con un monumentale cipresso, si imbocca a sinistra una sterrata in discesa. Ai bivi tenersi sulla ds., il sentiero traversa il fosso Sanguinone e percorrendo la valletta si giunge in breve al caratteristico ponte Marchetto (424 – 0.40 da Costa Trex) Costruito a strapiombo sulla incassata forra del Marchetto, con eccezionale vista sulle pareti e sull’andamento sinuoso del corso dell’acqua, il ponte, di origine medievale, era anticamente conosciuto come ponte dei Lupi e rappresentava un’importante via di comunicazione tra Assisi ed il vasto contado orientale. La confluenza tra il Sanguinone ed il Marchetto è poche decine di metri più a valle. Traversato il ponte Marchetto si prende a ds. giungendo in breve al ponte Cavaliero (XVIII sec) in prossimità della confluenza del fosso Cavaliero nel fosso Marchetto. Lasciato sulla ds. il ponte si prosegue in leggera salita (N) costeggiando il fosso. Con un paio di svolte in salita il sentiero esce dal bosco, quindi costeggia una recinzione giungendo a casa Poderaccio (521 m – 0.40 a ponte Marchetto). Prendere verso ds. la sterrata e subito dopo imboccare a sin. un sentiero che sale verso il crinale, in corrispondenza di una curva a sin. prendere a ds. un sentiero in salita andando a sbucare su un largo sentiero (cancello). All’incrocio con la strada sterrata proseguire diritti (sulla ds. è visibile una casa abbandonata), quindi continuando per il sentiero in salita si sbuca su uno stradello che bisogna seguire verso destra. Arrivati sulla sterrata proveniente da casa Poderaccio si prende verso sin. e con alcune svolte in salita si è a casa Zampetto (775 m). Poco dopo si prenda a ds. uno stradello che in discesa porta in breve alla cappellina di Satriano (745 m – 1.20 da casa Poderaccio), luogo adeguato per una piacevole sosta. La cappella votiva, costruita nel luogo dove si ritiene sorgesse l’antico castello di Satriano, venne inaugurata – per volere dell’allora podestà e francescanista Arnaldo Fortini – il 5 settembre 1926, a 7 secoli dalla morte di Francesco, a ricordo dell’ultimo viaggio del Santo morente verso la sua città natale. Si torna sulla sterrata e all’incrocio si va diritti (S-S-E) su pista erbosa superando un varco nel recinto. Procedendo sulla ds. si incontrano fienili e casali. Superato un altro varco sulla recinzione si piega a sin. in salita e dopo alcune decine di metri si piega a ds. imboccando un sentiero ingombro di rovi (per evitarli passare a ds. della recinzione). Si giunge così al passo Il Termine (875 m – 0.30 da Satriano). Il nome del sito deriva dall’essere vertice di confine fra i comuni di Assisi, Nocera e Valtopina. Si continua in leggera discesa (S-E) quindi ad un bivio prendere a sin. (E) in discesa costeggiando una recinzione con segnali “Azienda faunistica”. Si tocca una piccola lapide a ricordo di Primo Pizzicotti, qui ucciso il 25 giugno 1944 dalle truppe tedesche. Il sentiero in discesa diventa finalmente evidente, a un bivio si prende a ds. sbucando su una sterrata (748 m) che si segue verso sin.; percorse alcune centinaia di metri imboccare a ds. uno stradello in salita che conduce ai ruderi della Rocca di Postignano (778 m. – 1.00 dal passo Il Termine), già visibile in lontananza. Posta al vertice di un conico colle, fu edificata nel X secolo dai conti di Postignano, nel 1217 venne sottomessa ad Assisi ed in seguito subì il dominio dei Trinci di Foligno. Della possente rocca oggi non restano che pochi ruderi. Si riprende la sterrata verso ds. aggirando il colle sul quale poggia la rocca, dopo 10 minuti si imbocca a sin. un sentiero in discesa – ingombro di ginestre – che incrocia di nuovo la sterrata proveniente dalla rocca di Postignano. Proprio di fronte si imbocca un sentiero che sbuca nuovamente sulla sterrata che si percorre verso ds. in discesa giungendo a Villa di Postignano (505 m) già visibile in lontananza. Percorrendo la strada asfaltata in discesa si oltrepassa il ponte sul torrente Caldognola e si giunge sulla SS 3 (Flaminia); superato il passaggio a livello a sin. si trova la stazione ferroviaria di Nocera Umbra (349 m – 1.10 dalla Rocca di Postignano). Un treno starà forse ad aspettarvi per riportarvi ad Assisi: stanchi ma contenti!

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